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Discorso del presidente


Discorso del presidente Diagne Moussa

E per me un grande piacere e un onore essere qui.
Vorrei ringraziare in particolare, il Sindaco(oppure il rappresentato del Sindaco), l'Assessore(oppure il rappresentato dell'assessore), il rappresentato di Ravenna Solidarietà,i sindacati, i giornalisti, gli sponsor, il mio comitato direttore, e tutti quelli presenti nella sala.
Prima di iniziare a parlare sulla politica dell'immigrazione facciamo un piccolo salto sulla storia dell'immigrazione.
In effetto il senegal ha conosciuto il fenomeno dell'immigrazione internazionale alla fine degli anni sessanta,lo ha sperimentato a pieno durante gli anni 70 e 80, e negli ultimi vent'anni..
Negli anni 70, molti di questi giovani, a causa della crisi del 73' e dei persistenti problemi di siccità che affligono il paese scelgono di stabilirsi definitivamente in città o di partire per una meta lontano,in Europa in America , o in Asia alla ricerca di un destino migliore.
Aquesto punto i primi gruppi migranti che lasciano il paese, nei primi anni 70, per dei motivi legati al passato coloniale e alle conoscenze linguistiche,si dirigono in Francia, ma anche nei vicini stati dell'Africa occidentale, in Germania, negli Stati Uniti, in Giappone e fino in Australia.
Parlando dell'Italia sappiamo che la presenza senegalese si afferma sopra tutto in seguito alla chiusura delle frontiere dei tradizionali paesi d'immigrazioni europei, in particolare la Francia e la Germania, sopraggiunta con la creazione dello spazio Schengen nel 1973-1974.
Da quello momento l'Italia attraversa proprio allora la difficile transizone da paese d'emigrazione a paese d'immgrazione:le primi sanatorie,quella del 1986 e quella 1990,permettono a migliaia di senegalesi di regolarizare la loro posizione in Italia.
Dopo le informazioni che possediamo sappiamo che la comunità senegalese regolare é stimata al 31-12-2006 a 65.136 sulle 3.690.050 della popolazione immigrata.
L'attività lavorativa che contraddistingue la comunità senegalese all'estero come in patria è quella commerciale, un'attività di cui i tanti discussi "vu compra".
Adesso come stanno cambiando le abitudine , tanti senegalesi hanno trovato un impiego nelle industrie metal meccaniche, e siderurgiche del nord , stabilizzando la loro permanenza in Italia e richiamando all'estero le rispettive famiglie. E per conseguenze la percentuale dei ricongiungimenti familiari, tuttavia si è attesta tutt'oggi ad un misero 5%.
Si fa notare anche la costante presenza dei senegalesi in Italia, ne ha fatto negli anni la prima comunità immigrata originaria dell'Africa occidentale e l'ottava in generale dopo quelle marocchina,albanese,filippina,rumena,tunisina, yogoslava e cinese. A contato con la società italiana i senegalesi si sono rivelati la comunità immigrata meglio vista della popolazione locale.
Tuttavia alcuni problemi persistono. Non esiste ancora una soluzione adeguata ai bisogni primari degli immigrati(Casa,Lavoro,Permessi di Soggiorno...).
In secondo luogo la numerosa presenza dei"vu compra" nelle città più turistiche e sulle spiagge più frequentuate del paese, in particolare lunga la riviera romagnola, ha più volte scatenata l'intolleranza delle piccole imprese che sicuramente hanno bisogno dei punti di riferimento e di appoggio per potersi organizzare meglio.
In più la non conoscenza delle istituzioni e la mancanza di associazioni adatte ad organizzarli , informali e mediare con le istituzioni italiane in maniera organizzata e civile sono dei problemi chi rappresentano ulteriori handicap.
I senegalesi regolari sono più di 2.000 nella provincia un bel numero, e sono spesso organizzati o organizzati tipo etnico,religioso o di provenienza della stessa zona.
Infatti si è verificato una necessità direi un forte bisogno di creare nella provincia di Ravenna un'associazione globale laico capace di svolgere un lavoro di coordinamento , di solidarietà e di sostegno a tutti senegalesi e ravennati.
È in questa ottica che è stata creata l'associazione senegalo-ravennate(ASRA) che ha come obbiettivi:
-Promozione del sostegno sociale.
-Assistenza formativa e educativa.
-Favorire momenti di incontri e di collaborazione.
- Realisazione di progetti sociali nel campo dell'immigrazione, della formazione e della cultura
-Definizione studio e realisazione di progetti di cooperazione tra l'Italia e il Senegal.
-Collaborare con enti locali ,pubblici e privati ed atri associazioni.
-Sviluppare attività ricreative, culturali sportive artistiche.
-Promuovere incontri culturali ,conferenze,convegni e forum
Certo che cercheremo di fare il nostro massimo per raggiungere gli obbiettivi che ci siamo fissati.
Per finire signore e signori , dovrei dire che l'incontro di questa mattina è stato per me estremamente importante . E stato un piacere ricevervi. Spero che abbiate compreso che gli obbiettivi di cui A.S.RA fa prova sulla scena interna ,questi obbiettivi avranno gli stessi naturi sulla scena esterna.
Vi ringrazio.



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